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Pesce d’Aprile ’14: “Acchiappali tutti!”, i Pokémon su GMaps!

Lo scherzo di Google per il 1° Aprile 2014: i Pokémon invadono il mondo e chi li acchiapperà tutti e 150, sarà assunto dall’azienda come Pokémon Master! Google Maps, per l’occasione, si trasforma in un Pokédex e in un Pokéradar. Ma c’è una sorpresa… Pronti a catturarli tutti?

Lo scherzo di Google per il 1° Aprile 2014: i Pokémon invadono il mondo e chi li acchiapperà tutti e 150, sarà assunto dall'azienda come Pokémon Master! Google Maps, per l'occasione, si trasforma in un Pokédex e in un Pokéradar. Ma c'è una sorpresa...  Pronti a catturarli tutti?
 

Quest’anno il Pesce d’Aprile di Google arriva in leggero anticipo e ha un sapore nostalgico. Già da qualche ora, infatti, è possibile lanciarsi alla ricerca dei mitici Pokémon su Google Maps con Google “Pokémon Challenge”!

(Puoi trovare tutti gli altri Pesci d’Aprile di quest’anno in questo articolo)

Google cerca il miglior Pokémon Master da assumere

Lo scherzo del colosso di Mountain View è mascherato da offerta di lavoro: l’azienda ha deciso di aggiungere un nuovo job role, il Pokémon Master, e ha indetto una competizione per stabilire chi sia il migliore per questo incarico. Solo chi riuscirà a catturare i 150 mostriciattoli Nintendo disseminati per la mappa del mondo (quello vero, una volta tanto) sarà invitato al Googleplex per prendere parte al round finale ed essere, così, assunto dal 1° settembre 2014 con la qualifica di Pokémon Master. L’hanno studiata bene, non c’è che dire… pioveranno curriculum!

Che l’avventura abbia inizio!

I mostri tascabili da collezionare sono 150, scelti tra tutti quelli finora creati dalla Pokémon Company nelle varie generazioni (ma quanti sono ora?!) e, come se la sfida non fosse sufficientemente ardua, la competizione avrà termine il 2 aprile 2014 alle 2.00, quindi conviene affrettarsi!

Interessati? Gustatevi il video promozionale by Google…

…prima di vedere i vostri sogni più ambiziosi ridimensionarsi, passando dalla stazza di un possente Wailord a quella di un piccolo e deludente (aggiungere inutile suonerebbe superfluo) Magikarp.
Prima che qualcuno chieda, no, non è neanche shiny, mi spiace…
Già, perché, se quello che avete visto vi è piaciuto, sappiate che i burloni di Google non avevano certo intenzione di sprecar soldi per uno scherzo (purtroppo per noi), quindi a ciò che vi hanno mostrato, togliete ora la realtà virtuale, la grafica 3D, il radar in alto a sinistra, i combattimenti contro i Pokémon, i movimenti dei Pokémon e… i Pokémon? Non esageriamo, ma sappiate che anche il lancio delle Pokéball non è proprio come l’avete visto!
Fatto? Ecco, ora dovreste essere arrivati a qualcosa di simile a questo…

GMaps Pokémon cattura

La visuale della mappa centrata sul Pokémon da catturare

Sì, questo è quanto potrete gustarvi dal vostro smartphone o tablet (funziona su Android e iOs)! Guardate il lato positivo: nessuna montagna da scalare, nessuna gita nel deserto, nessun Mew che vi sfreccia davanti mentre scendete col deltaplano e non dovrete neanche uscire a pesca con la barca in alto mare per prendere un Gyarados. I pigri ringrazieranno, gli altri saranno un po’ meno entusiasti: “per un Charizard questo ed altro!” (cit. qualunque Pokéfan). Per inciso, se cercate Charizard è sulla cima del vulcano Ojos del Salado, in Cile.

Come partecipare

Ora che abbiamo ridimensionato le aspettative, per chi ancora si sente motivato a provare, ecco come lanciarsi in questa avventura Google/Nintendo: come si può vedere nel video, è sufficiente aggiornare l’applicazione Google Maps all’ultima versione, selezionare tramite touchscreen la funzione “Cerca” (la barra in alto) e poi “Inizia” (comparirà subito sotto alla barra di ricerca). Da questo momento inizia la vostra “Pokémon Challenge”: al centro dello schermo vedrete il Laboratorio Pokémon (punto di partenza per la vostra ricerca) e, spostandovi intorno, vedrete delle icone con le sembianze dei alcuni mostriciattoli presenti nella celebre serie di videogame. Basta toccare lo schermo in corrispondenza di un Pokémon affinché compaiano in basso il nome (seguito dal classico “È apparso un Pokémon selvatico!”) e un bottone dalla forma di Pokéball con la scritta “Cattura”. Premendo il bottone, si avvierà la cattura, automatica ed infallibile (a quanto pare avete con voi una scorta infinita di Masterball… ah, i trucchi di Google!). La cattura vi permetterà di aggiungere il Pokémon al vostro Pokédex, consultabile aprendo di nuovo la funzione di ricerca e selezionando l’opzione “Visualizza il Pokédex”. L’altra opzione, invece, è utile per tornare direttamente al Laboratorio Pokémon.

GMaps Pokémon preso

La schermata di cattura del Rotom visto nell’immagine precedente

Il Pokédex indica quanti mostriciattoli avete preso (a 5, 25, 75 scattano le icone premio delle evoluzioni di Pikachu e a 150 un intero gruppo di Pokémon), gli ultimi 3 catturati e l’elenco in ordine numerico; selezionando un Pokémon dall’elenco, si apre una finestra con immagine, descrizione e dettagli (tipo e dimensioni).

GMaps Pokémon Pokédex

Il Pokédex

GMaps Pokémon Pokédex Pikachu

I dettagli di Pikachu nel Pokédex

Consigli su come acchiapparli tutti

Per poter vedere i Pokémon sulla mappa è bene impostare la visuale a 200ft / 100m dal suolo, così come viene auto-impostata quando si usa la funzione “Torna al Laboratorio Pokémon”.

Intorno ai Laboratori Pokémon (ce n’è uno per continente) si concentrano numerosissimi mostriciattoli, quindi è bene iniziare la ricerca da qui. I Laboratori sono situati nelle seguenti località:

  • CERN di Ginevra, Svizzera (Europa)
  • Googleplex, USA (America)
  • Sydney, Australia (Oceania)
  • Grand Hyatt Tokyo, Giappone (Asia)

Inoltre, i Pokémon possono essere trovati nei luoghi più visitati del mondo (per es. la piramide di Giza in Egitto, le grandi città europee e le mete turistiche come Honolulu), in corrispondenza di edifici  o parchi famosi (per es. l’Empire State Building è la sede di Munchlax, Central Park di Serperior) o affiliati a grandi aziende o appartenenti a centri di ricerca (Nintendo World, Rockefeller Center, Mountain View, CERN, MIT, ecc.), nei pressi di luoghi naturali famosi (per es. sul Vesuvio c’è Torchic, sull’Etna Blaziken e Lapras invece nuota sul delta del Nilo). Bisogna tener conto anche che i Pokémon non sono stati inseriti casualmente, ma generalmente seguono una logica di affinità con il territorio: quelli di tipo erba si trovano generalmente nei parchi, quelli di tipo acqua negli specchi d’acqua, quelli di tipo ghiaccio in luoghi dove fa più freddo (Glaceon  è sulla vetta dell’Everest, ad esempio), ecc. oppure secondo simpatiche associazioni: Blastoise può essere trovato alle isole Galapagos, Dragonite a Loch Ness, Typhlosion sul violento vulcano Krakatoa, Unown nella misteriosa Area 51, ecc.

Questo forse non vorrete saperlo…

Un po’ delusi? Allora forse non è il caso di comunicarvi che il ruolo di Pokémon Master per Google non è “ancora” disponibile, purtroppo. Perché? È spiegato nel disclaimer finale: i membri della commissione incaricata di assumere il fortunato candidato devono prima combattere tra di loro per decidere chi sia il più adatto a giudicare il Pokémon Master; sfortunatamente, la data dello scontro non è ancora stata decisa…
Google non vi assumerà in nessun caso (almeno come Pokémon Master), quindi non vi resta che godervi questo simpatico Pesce d’Aprile e tentare di catturarli tutti ancora una volta!

Il miglior augurio per un aspirante Pokémon Master? Gotta catch’em all!

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