Da Geek a Geek++: identità, evoluzione e confronto

 

CHI E’ GEEK

Con il termine (ormai comune) di “geek” (pronuncia: /ɡiːk/) si tende ad indicare un soggetto appassionato di tecnologia. In realtà, il termine ha un significato più generico e sta ad indicare un soggetto caratterizzato da forte interesse in un campo specifico, anche non tecnologico (quale può essere, ad esempio, la musica o il cinema, ma anche la politica e la storia possono avere i loro rappresentanti geek).
In alcuni contesti ristretti, il termine geek può essere sostituito con uno più specifico (gli appassionati di Star Trek sono definiti  “trekkie” o “trekker”) o addirittura proveniente da altre lingue (gli appassionati in modo ossessivo di manga, anime, videogiochi d’origine giapponese vengono chiamati “otaku”).

 

PARENTI STRETTI: IL NERD

La figura del geek viene spesso confusa con quella del nerd, con il quale condivide l’aspetto intellettuale di predisposizione e passione verso un campo di interesse, ma le due figure si distinguono per il comportamento sociale: il nerd, a differenza del geek, tende a isolarsi ed è poco propenso a parlare del proprio interesse con chi non lo condivide. Il geek, da questa definizione, risulta essere un nerd più propenso alla socializzazione e alla condivisione di interessi.

 

MEGLIO GEEK O NERD?

Dalle due descrizioni, verrebbe da pensare che oggi sia bene essere un geek e male un nerd, ma non sempre è così (in alcuni contesti, il nerd viene ritenuto superiore al geek per conoscenze e capacità) e. come stiamo per scoprire, in passato non lo era affatto.

 

L’ORIGINE E GLI ANNI BUI DI GEEK E NERD

I termini di geek e nerd nascono entrambi con una connotazione poco lusinghiera e addirittura dispregiativa:

  • la parola geek deriva dal termine dialettale inglese “geck” (sinonimo di “fool”, sciocco), presente anche nel basso tedesco con medesima scrittura e ritrovabile nel nederlandese come “gek”, nel quale ha il significato di pazzo. Nel XIX secolo il termine indicava un uomo dall’aspetto selvaggio che inghiottiva insetti, teste di serpenti e polli vivi strappandole a morsi, nell’ambito di esibizioni circensi minori per fiere e feste. Caduta in disuso, la parola geek tornò in auge nel XX secolo, apparendo  per la prima volta con il moderno significato nella short story di Robert Heinlein “The Year of the Jackpot” (1952).
  • la parola nerd ha un’origine più incerta:
    secondo alcuni. la parola apparve per la prima volta in un libro del Dr. Seuss “If I Ran the Zoo” (1950) come nome di uno degli animali immaginari del racconto, mentre per altri, è una versione di Mortimer Snerd, nome del pupazzo da ventriloqui di Edgar Bergen. Una teoria diversa, sostiene che sia l’acronimo di Northern Electric Research and Development, azienda in cui gli impiegati avevano dei pocket protector (proteggi-taschino in cui riporre le penne senza che macchino la camicia) con l’acronimo N.E.R.D. stampato sopra. Infine, si ipotizza che derivi da “drunk” (ubriaco) invertita (“knurd”), termine usato per definire chi non beve durante i ritrovi sociali al contrario dei “drunk” men. Il temine assunse la connotazione odierna (seppur non propriamente positiva) a partire dagli anni ’80-’90 con la diffusione dell’Informatica, uno degli ambiti d’interesse predominanti tra i nerd di nuova concezione.

 

I NUOVI GEEK E NERD

I nuovi termini, ripuliti del significato originario, entrarono di fatto nella società moderna dei paesi di lingua anglosassone e continuarono il loro cammino verso un’accezione sempre più positiva, anche grazie a esponenti e contribuenti di grande rispetto: Linus Torvalds (creatore del kernel Linux), si è auto-definito nerd, Bill Gates (fondatore della Microsoft) è stato più volte definito tale, ecc.
Addirittura, l’orgoglio nerd nasce già nel 1994, quando il professore del MIT (Massachusetts Institute of Technology) Gerald Sussman in un’intervista per il New York Times promuove l’idea che ogni bambino diventi un nerd, «dove questo significa qualcuno che preferisce studiare e imparare per competere nel predominio sociale», sottraendosi alle pressioni dei compagni.
Geek e nerd, parallelamente a quella di intellettuale e studioso, hanno assunto la connotazione di
persona di successo, brillante e di talento, in particolare in ambiti di cui la maggior parte delle persone era poco competente o interessata: Informatica in primis, seguita da altri ambiti scientifici come Matematica, Fisica e Chimica e addirittura Economia, dato che molti nerd/geek cominciarono a fondare grandi società sfruttando le proprie capacità.
Negli ultimi anni, i termini geek e nerd si sono diffusi al di fuori dei Paesi d’origine (con connotazioni non sempre univoche) anche grazie a film, serie tv e, in particolare, a Internet, che hanno dato una connotazione più positiva e anche divertente a queste parole (soprattutto al termine geek rispetto a nerd), contribuendo anche a definire mode pseudo-geek e ribaltando addirittura la situazione, in una sorta di rivincita dei nerd/geek.

 

GEEK E NON-GEEK

Con l’elevazione di geek e nerd da dispregiativo a punto di merito e complimento, molti hanno cavalcato l’onda e tentato di salire sul carro dei “vincitori”, cosicché nacquero termini dispregiativi per indicare i non-geek e i non-nerd.

Auto-definirsi geek/nerd ha sempre accezione positiva, ma non tutti sono meritevoli di tale titolo e anzi, coloro i quali si spacciano per geek o si fingono nerd senza averne le qualità, non vengono visti di buon occhio dalla comunità geek/nerd.

Di seguito un elenco di alcuni termini usati per riferirsi agli “immeritevoli” e ad alcune particolari tipologie di geek/nerd, con relativo significato:

  • dork: persona che condivide tutti i difetti del nerd (inettitudine sociale, hobby considerati “non sufficientemente adulti”, come i fumetti o i giochi di ruolo), ma non i pregi. Si atteggia a geek ma non mostra alcuna capacità in ambito intellettuale e tecnico.
  • normie: persona non dotata di particolari capacità intellettuali o abilità tecniche, ma con una vita sociale abbastanza attiva, a differenza del dork. Un po’ come i Babbani nella saga di Harry Potter…
  • geek chic: fenomeno di moda ispirato al look da geek (pessimo accostamento di termini!) che tenta di simulare l’aspetto di una persona intellettuale indossando occhiali grandi e dalla montatura spessa (in molti casi dotati di lenti non correttive o privi del tutto di lenti), pantaloni corti o a tre quarti (sotto il ginocchio), bretelle con clip, camicie a manica corta,… Gli occhiali dalla montatura doppia, uno dei tratti più forti della geek chick, caratterizzarono anche l’estetica hipster, portando i meno esperti a confondere i due fenomeni. L’abito non fa il monaco e la geek chick si estinse…
  • geek girl: geek di sesso femminile; il termine viene spesso usato per identificare una ragazza anche solo interessata all’ambito tecnologico o scientifico ma non necessariamente dotata tecnicamente, ma comunque riconoscibile come geek/nerd dall’aspetto o dal comportamento. Una sotto-categoria è rappresentata dalla gamer girl, giocatrice di videogames, fenomeno ultimamente in ascesa anche a livelli professionistici e non solo amatoriali.
  • geekbabe: insospettabile geek/nerd di sesso femminile, sotto mentite e gradevoli spoglie; il termine viene spesso usato per identificare una ragazza molto dotata tecnicamente o intellettualmente (in particolare in campo tecnologico, scientifico, legale o affaristico), ma di bell’aspetto, curata e dai modi molto femminili
  • jeek: geek muscoloso e/o sportivo, che, sebbene socialmente goffo, concilia il tempo passato a computer o nel portare avanti il suo interesse geek con lo sport o la palestra; sebbene abbia alcuni amici stretti, difficilmente riesce a farsene di nuovi per via del suo modo di fare spaccone e prepotente (tratti tipici di chi in inglese viene definito “jock“, da cui deriva il termine jeek). Il termine ha accezione negativa sia per i geek che per i non-geek
  • trekkie/trekker: fan della serie televisiva fantascientica “Star Trek”; la variante trekker è preferita dai fan stessi, in quanto trekkie è ritenuto denigratorio
  • geekaknight: geek molto appassionato di RPG (o GDR, giochi di ruolo)
  • geekamon: geek appassionato di qualsiasi cosa sia giapponese (o alla quale riesca a mettere una “J” davanti): JRPG (giochi di ruolo giapponesi), anime, manga,… Tende a circondarsi di amici giapponesi, ma non lo è (v. anche otaku). Il termine viene usato in senso dispregiativo
  • otaku: geek appassionato in maniera ossessiva di anime, manga e videogiochi giapponesi; il termine giapponese che nel Paese del Sol Levante assume connotazione fortemente dispregiativa di asociale (significa “la sua casa”, in quanto non esce mai) e monomaniaco, mentre in Occidente indica una persona geek/nerd con forte passione per prodotti della cultura giapponese, quali manga, anime, videogiochi, ecc.
  • geekasaurus/nerdasaurus: un geek/nerd di elevatura assimilabile, metaforicamente, ad un dinosauro; geekasaurus e nerdasaurus sono ritenuti specie affini…

 

GEEK++

Il geek++ è la nuova concezione di geek, basata sull’orgoglio di essere geek/nerd, con una forte componente sociale e di condivisione dei propri interessi e delle proprie conoscenze, in maniera quanto più comprensibile anche dai non-geek/nerd.
Il termine, ispirato all’uso del “++” nel nome del linguaggio di programmazione C++, derivato dal linguaggio C, sta ad indicare questo “upgrade” del geek, fino ad un livello superiore:

Geek++: geek, level up!

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